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Comunicato stampa Premio letterario Il Tratturo Magno

Comunicato stampa: Tutti i vincitori del Premio Letterario Internazionale “Tratturo Magno 2025”

Premio Letterario Internazionale “Tratturo Magno 2025”: la transumanza come metafora del cammino umano

L’AQUILA. Sabato 25 ottobre, all’Auditorium del Parco “Renzo Piano”, si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Internazionale “Il Tratturo Magno”, momento conclusivo del Festival del Tratturo, rassegna dedicata alla memoria e al futuro dei cammini della transumanza.

Un premio articolato in tre sezioni — Poesia e Prosa, Saggi, Progetti — accomunate da un filo conduttore: l’invito a ripensare la transumanza non solo come fenomeno fisico, ma come esperienza culturale e interiore, simbolo di un cammino che unisce popoli, lingue e territori.


Poesia: la voce della transumanza umana

Nella sezione dedicata alla poesia, il primo premio è andato a Carla Cipriani con la lirica “Della vita del transumante ritrovar l’incanto”, un’ode al poeta che, come il pastore, ritrova l’orientamento attraverso i “canti ancestrali” e la forza dell’autenticità.
Secondo posto per Ferdinando Giammarini, autore della lirica in vernacolo “Su li tratture va li pinzire”, un delicato affresco di emozioni e scambi umani.

Terzi classificati ex aequo Lucio Toma con “Come siamo diventati”, intensa riflessione sulla perdita di umanità, e le giovanissime Delia Fiore e Flavia Sofia Faieta, studentesse dell’Istituto “Marino Algeri” di Casoli (CH), con “Cammino d’anima e memoria”, viaggio poetico tra storia e rinascita.

La giuria ha inoltre assegnato menzioni speciali a Angel Ricardo Dente (“Transumanza perenne”), Rosa Serra (“Il tempo che non finisce”), Luigi Presutto (“Trans-human byte”), Marinita Denittis (“Quando sarai stanco”), Linetta Mazzilli Colavita (“A cielo aperto”) e Ella Clafiria Grimaldi (“Orme di pastori sentieri di futuro”).
Un applauso commosso è stato dedicato alla memoria della signora Linetta Mazzilli Colavita, recentemente scomparsa.


Prosa: il viaggio come scoperta di sé e del mondo

Per la sezione Prosa, il primo premio è stato conferito a Maria Lucia Passador con “Il respiro dei tratturi”, racconto in cui il cammino pastorale diventa rivelazione e simbolo di un’umanità in viaggio tra sogno e realtà.

Seconda classificata Lucia Guida con “Ninna nanna”, storia d’amore tra una ragazza pugliese e un giovane pastore, metafora di un incontro tra culture e linguaggi.
Il terzo posto è andato a Giuseppina Riocci con “La strada che porta a casa”, che trasforma la transumanza in un viaggio interiore di crescita e consapevolezza.

Due le menzioni speciali: a Costantino Piemontese per “Pastorale Aquilana”, raffinato intreccio tra storia e contemporaneità, e a Dino Primante per “I sentieri dell’anima”, in cui il tratturo diventa luogo d’incontro fra modernità e tradizione.


Saggi e Progetti: la visione del futuro

Per la sezione Saggi, la giuria ha deciso di non assegnare premi, ritenendo le opere pervenute non pienamente in linea con la traccia proposta.

Nella sezione Progetti, il primo premio è stato assegnato a Daniele Di Domenico per “Sulle vie della lana”, iniziativa che mira a valorizzare il Tratturo Magno attraverso percorsi esperienziali, documentazione interattiva e reti culturali capaci di generare nuova economia territoriale.

Secondo posto per l’Associazione Casa Abruzzo – La Casa degli Abruzzesi in Spagna, con il progetto “Solchi”, presentato da Annarita Della Penna: un percorso di tappe lungo il tratturo di Navelli, in cui giovani e anziani condividono, attraverso testimonianze e visioni, la memoria viva della transumanza.


La giuria e la cerimonia

La cerimonia, arricchita dalle interpretazioni dell’attrice Tiziana Gioia, ha visto la partecipazione della giuria tecnica composta da Rita Pelusi, Ottavia Iarocci, Teresa Maria Rauzino, Alessandro Di Loreto, Francesco Zullo e Francesco Vincitorio, insieme alla giuria onoraria formata da Alberto Sgambati, Carmine Lopez e Maria Carla Ciani.


A chiudere la serata, il presidente dell’Associazione Tratturo Magno 4.0, Danilo Taddei, ha ringraziato partecipanti e organizzatori, dando appuntamento alla prossima edizione del Premio, “un cammino che continua, come la transumanza, tra memoria e futuro”.

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