Bando

Bando di partecipazione I° edizione del Concorso letterario Il Rovo

 

PROGETTO DI ATTIVITÀ
DENOMINAZIONE DELL’ATTIVITÀ: CONCORSO LETTERARIO “IL ROVO”
PERIODO DI SVOLGIMENTO: 
DAL 1 LUGLIO AL 14 AGOSTO 2012
Nº EDIZIONE: 1ª EDIZIONE
LUOGO DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ: CAGNANO VARANO (FG),
 PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

 

 
IL BANDO
BANDO DI PARTECIPAZIONE
Concorso letterario “Il Rovo”
Cagnano Varano (Fg)
Parco Nazionale del Gargano
 
PRIMA EDIZIONE – anno 2012
E’ Bandito il concorso nazionale letterario “Il Rovo” – Prima edizione 2012, la cui cerimonia di premiazione si terrà a Cagnano Varano, paese del Parco Nazionale Del Gargano, il 14 agosto.
REGOLAMENTO
 

Art.1 Si produca un testo che sia espressione viva di un territorio, il Gargano, da sempre sospeso tra quiete e ostilità e oggi più di ieri complice dell’irrequietezza umana.

Art.2 Il testo, inedito, è una composizione in prosa, dattiloscritta, della lunghezza massima di tre cartelle (si fa riferimento ad una cartella standard di 30 righe di 60 battute, ossia di 1800 caratteri), da inviare in copia elettronica in formato PDF a concorsoletterarioilrovo@yahoo.com.

Art.3 l’elaborato spedito deve contenere una presentazione delle credenziali anagrafiche del partecipante (nome, cognome,data di nascita, indirizzo),indicazione dei recapiti telefonici, dell’indirizzo email, del proprio curriculum-vtae, e del consenso specifico sottoscritto al trattamento dei dati personali, ex d. lgs 196/2003 e successive modifiche, nonchè le dichiarazioni di autenticità del testo, l’autorizzazione alla pubblicazione gratuita del racconto e l’adesione a tutte le norme del concorso. Si precisa inoltre che gli elaborati dei partecipanti non verranno restituiti.
Art.4 Per la partecipazione è richiesta una quota di adesione pari a Euro 10, da versare tramite bollettino postale su c/c n. 001001629896 intestato a Associazione Isola Capojale, Via Sole 3, 71010 Cagnano Varano (FG), ovvero da corrispondere con bonifico bancario alle seguenti coordinate bancarie “Associazione Isola Capojale” IBAN IT33R0760115700001001629896, con la causale “Concorso letterario il Rovo”. In caso di partecipazione con più racconti, è particolarmente gradito il versamento unico. La ricevuta di avvenuto pagamento deve essere allegata alla presentazione.

Art.5 Il termine ultimo per l’invio dell’elaborato è fissato al 1 luglio 2012. La giuria, il cui verdetto è insindacabile, è composta da: Sara Di Bari, Ottavia Iarocci, Anna Leo, Rita Pelusi, Sarah Pelusi, Michele Pio Romito.

Art.6 Saranno premiati i primi tre classificati. A titolo gratuito, tuttavia si sta perorando la possibilità di attribuire dei premi in attesa del nulla osta formale da parte degli sponsor dell’iniziativa. Ai primi tre classificati verrà inoltre consegnata una targa di partecipazione alla prima edizione del concorso letterario nazionale Il “Rovo” ed una pubblicazione di canti e suoni della tradizione garganica.
I vincitori dovranno ritirare personalmente il premio, o farlo ritirare da persona da loro delegata; nel caso contrario il premio non sarà assegnato.

Art. 7 I vincitori, segnalati dalla giuria, saranno avvisati tempestivamente. I risultati saranno resi pubblici.

Art. 8 Il setting del testo potrà avere una visione della territorialità garganica aperta, legata anche solo all’emozione che le parole Gargano e Rovo suscitano in chi non conosce fisicamente questi luoghi, senza però limitare le tematiche del racconto. Il filo dell’immaginazione condurrà lo scrittore alla creazione del testo, attraverso un linguaggio, preferibilmente, asciutto, moderno, e scarno, che sia esso stesso in sintonia con certe essenzialità del territorio.

PROMOZIONE DEL TERRITORIO
·         Perchè a Cagnano Varano.
Un Concorso letterario è un modo innovativo di valorizzare, attraverso la produzione letteraria, il territorio che lo organizza e che ne è ospite. È altresì sintomo di curiosità intellettuale, stimolo per la società e soprattutto per i giovani incuriositi da questo tipo di manifestazione artistica.
 La curiosità è il germe di grandi cose ed anche un concorso letterario nasce dal desiderio di scoprire chi scrive nell’ombra e cosa produce. Questo concorso è frutto dell’esigenza di leggere quello che nasce dalle sensazioni che può suscitare il Gargano come territorio vissuto nella realtà o nell’immaginazione dei partecipanti. Si parte dal territorio, che è il nettare primordiale della produzione narrativa che si vuole incoraggiare con quest’iniziativa,  poi sarà la fantasia ad aiutare i concorrenti a scrivere e a limare il proprio racconto.
Si vuole inaugurare una stagione letteraria nuova, che si apra sul concetto di territorio vissuto, che impregna con la sua potenza naturalistica e rievocativa, come anche con la sua bellezza, tutte le arti, dalla letteratura alla musica, dalla fotografia alla scultura e alla pittura.
Questo Concorso non vuol spazzar via la tradizione, al contrario, vuole dare continuità ad una produzione letteraria, ma anche artistica, che non evolvendosi o non facendosi conoscere nella sua evoluzione, non rende giustizia al proprio passato.
Cos’è il Gargano per chi  lo vive? Cosa rappresenta questo territorio per chi ne ha solo sentito parlare? Cosa suscita l’idea di un rovo selvatico nella mente di uno scrittore lontano geograficamente ma affine spiritualmente a questi luoghi?
Peter Hadke, romanziere e drammaturgo austriaco contemporaneo, scrisse che <>.
È questo dunque il luogo adeguato, sia esso un Gargano tangibile o un Gargano immaginario, in questo tempo, che è quello adeguato e maturo per far apprezzare questo tipo di arte, e sotto la luce del rinnovamento culturale, in cui questa terra diventa racconto.
 
CONCORSO LETTERARIO IL ROVO.
·         Perchè la scelta del rovo.
Il Rovo è una pianta che tra le tante altre, caratterizza la vegetazione del paesaggio garganico. Si tratta un’immagine nuova e non sfruttata in nessun’altra occasione, fresca ed inquietante allo stesso tempo. Trattandosi di una pianta sempreverde, il rovo non perde mai le foglie, al massimo le cambia, è dunque  una pianta resistente che rievoca una delle caratteristiche dei garganici, un po’ spigolosi e caparbi, e richiama allo stesso tempo, con la sua tormentata sinuosità, le fiamme della passione letteraria. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che proprio dai rovi più folti ed insidiosi nascono le more più dolci e più belle!
·         Perchè un concorso letterario.
Primo Levi in L’Altrui mestiere dà una serie di motivazioni all’azione narrativa, sebbene non sempre l’autore abbia bene in mente il perchè dell’atto narrativo, non risulta difficile elencare le motivazioni che lo spingono a scrivere. Egli scrive spesso per bisogno, ne sente la necessità, quasi fisiologica. Per questo motivo, fornire uno spunto di riflessione, su tematiche inesplorate dal punto di vista della finzione narrativa, come è il Gargano, potrebbe dare risultati interessanti, laddove si fa più necessario promuovere la cultura e l’interesse per la letteratura.
Se si volesse continuare a parafrase Primo Levi, si scrive anche per divertire e per divertirsi. Da troppo tempo ormai questa terra non presenzia né l’una né l’altra variante di motivazione narrativa; non si scrive sul Gargano letteratura di finzione, o se ne produce poca. E quel poco che si produce, non è conosciuto. Uno degli obiettivi di questa iniziativa è proprio rendere pubblica questa produzione artistica, condividere le inquietudini di chi per maggiore sensibilità ed abilità tecnica, è riuscito a sorprendere proprio quell’emozione, quel pensiero o associazione figurativa che da tempo ci incuriosiva o richiamava l’attenzione.
C’è poi a seguire la motivazione didattica, eco di quella tradizione orale del nostro passato, che molti hanno cercato di raccogliere nei loro lavori di ricerca e pubblicazioni nell’ambito del Parco Nazionale del Gargano.
Spesso, continua Levi in L’Altrui mestiere, si scrive per migliorare il mondo. Esiste forse uno strumento più energico della parola scritta? Le parole aprono varchi, strade nuove, mai praticate da altri, forse questo concorso è una’opportunità per dire ciò che non è mai stato detto, di esplorare realtà esistenti le cui sfumature non sono mai state colte, o raccontate.
« Si produca un testo che sia espressione viva di un territorio, il Gargano, da sempre sospeso tra quiete e ostilità e oggi più di ieri complice dell’irrequietezza umana». La traccia suggerisce questa possibilità attraverso alcune parole chiave: ostilità, quiete, irrequietezza, complice. Que​ste sono parole coraggiose, piene di forza, e lo scrittore deve vederci dentro, come in un contenitore. Deve saper prendere e poi dare attraverso il filtro inesplorato del territorio Garganico.
Si scrive, tra le tante motivazioni, anche per diventare ricchi, famosi o per abitudine, sì, ma soprattutto per far conoscere le proprie idee o per liberarsi di un’angoscia, di un’inquietudine. Un racconto è essenza di una variazione, sin dalla prima parola del testo, il lettore sa che data la brevità della produzione e della sua perfezione strutturale, sarà spettatore di un’evasione certa.
·         Perchè la modalità del Racconto breve.
La scelta del racconto breve è quasi obbligata nella creazione di letteratura di finzione legata al territorio garganico, che questo Concorso vuole incoraggiare.
Se da una parte il racconto breve si basa sulla tradizione degli antichi exempla medievali, in cui si rispecchiavano le “parabole” delle nostre nonne, dall’ altra rappresenta lo stile letterario perfetto per incarnare la volontà di rinnovamento letterario che caratterizza questo concorso.
Breve o brevissimo, il racconto è percorso da uno stile energico che, a differenza dello stile del romanzo, spesso solo un ornamento applicato ad una storia, ne è invece essenza stessa e risulta tanto più efficace quanto moderno. È privazione più che spiegazione, Il lettore di racconti brevi, infatti, cerca emozioni e non informazioni.
Facendo eccezione della saggistica, la letteratura legata a questo territorio, non si è mai rinnovata, non è andata al passo coi tempi. È come se le colline, le vie, i ciottoli, i laghi, gli uliveti siano rimasti sfondo cristallizzato in un’istantanea d’epoca. Una bella istantanea, senza dubbio da incorniciare, per non dimenticare quel pescatore che scendeva a piedi al lago di Varano per andare a lavorare e per fare tesoro della tradizione, che è la nostra essenza e ci permette di essere quello che siamo oggi.
Il Concorso letterario il Rovo e l’evento della premiazione, rappresentano un’occasione per fornire una nuova veste alla cultura legata al territorio garganico, affinchè nelle nostre belle piazze e borghi, ma anche nei salotti dei turisti estivi una volta di ritorno nei loro luoghi d’origine, si parli di questi bonsai d’inchiostro, origami di rovi e carta, laghi e boschi e pinete e salsedine, tessuti di passato e presente che partono dal Gargano e riportano al Gargano.
 
 

2 commenti

  • Anonimo

    Complimenti per l'iniziativa.Tuttavia ho alcuni dubbi che gradirei venissero fugati il prima possibile. Ho illustrato il tutto in [1].Ringrazio chi sarà così gentile da rispondere alle mie domande.Saluti.[1] http://goo.gl/2AsV5

  • drusillax89

    Ciao lettori di cagnanovarano.org, ringraziamo l'amministratore di questa pagina per l'interessamento al nonstro concorso e rispondiamo subito alle sue domande.A causa dei tempi stretti e della distanza (purtroppo non viviamo tutti a Cagnano) abbiamo dovuto stendere il regolamento in fretta e forse abbiamo tralasciato alcune informazioni più o meno importanti.1) Per ora ci stiamo autofinanziando, quindi logicamente lo scopo di una quota d'iscrizione è necessaria per contenere qualche spesa relativa ai premi e all'organizzazione della serata finale (musica, cibo e bevande).2) Dovendoci avvalere di un mezzo come l'email per ricevere gli elaborati, sarebbe impossibile mantenere l'anonimato del partecipante (che comunque deve indicare le sue informazioni di contatto per essere informato dell'eventuale vincita).Sui temi favoritismi legati alla possibile conoscenza tra giurati e partecipanti, beh, possiamo solo dirvi che lo scopo è promuovere il territorio, non il singolo partecipante. Quindi credo che si possa sorvolare sulla formalità dell'anonimato.3) L'unica credenziale che ci sentiamo di motivare è la forte passione per il progetto e per la loro terra.Sarebbe superfluo elencare le lauree dei giurati o le loro pubblicazioni per un concorso a carattere ludico e amatoriale.4) Le opere presentate non verranno restituite, come da prassi di ogni concorso letterario, purtroppo abbiamo dimenticato di indicarlo nel bando e provvederemo a dettagliare subito questo aspetto.5) La quota è relativa al racconto.Speriamo di essere stati abbastanza chiari e di riuscire a migliorare il regolamento anche grazie a questi appunti.In ogni caso per chi avesse necessità di altre informazioni sul concorso può contattarci sulla nostra pagina ufficiale.

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