Bando di partecipazione alla VI° edizione del Premio letterario internazionale – “IL TRATTURO MAGNO” anno 2026

È bandito il “Premio Letterario Internazionale IL TRATTURO MAGNO” VI^ edizione, la cui cerimonia di premiazione si terrà nella città de L’Aquila sabato 31 ottobre 2026, presso l’Auditorium del Parco Renzo Piano.
I Tratturi: una rete di antichi percorsi che ci raccontano la storia di ieri e ci prospettano un futuro di rigenerazione sociale ed economica dei territori da essi attraversati.
La pastorizia transumante, che genera i Tratturi sul territorio italiano, si manifesta già nel corso della rivoluzione neolitica. Il termine Tratturo emerge nel medioevo e deriva dal termine latino di epoca romana tractoria; termine che, nei Codici di Teodosio (401-460) e di Giustiniano (482-565), designa il privilegio dell’uso gratuito del suolo, di solito per transito esercito, funzionari pubblici o greggi, su designazione-obbligo del potere centrale di Roma.
La transumanza ha costituito, nella realtà storica, un fenomeno molto complesso, che ha coinvolto diversi aspetti della vita e della cultura dei popoli che hanno vissuto questa esperienza.
Questo fenomeno segna il paesaggio, condiziona la nascita di città, centri religiosi e fiere, che si sviluppano lungo il tracciato dei Tratturi.
Lo sviluppo massimo della pastorizia transumante e la più ampia struttura della rete tratturale regia iniziano dal XV sec., con Alfonso d’Aragona il Magnanimo, il quale, anche con riferimento alla Mesta spagnola, nel 1447 definisce i Tratturi e la Dogana di Foggia con “la mena delle pecore in Puglia”, all’interno del Regno di Napoli e del nuovo potere centralizzato della “Corona”.
La Dogana per la Mena delle pecore era un’istituzione fiscale, con sede a Foggia, che provvedeva ad affidare pascoli e ad esigere tributi. Il sistema socioeconomico della transumanza, svolta attraverso i Tratturi, si conservò stabile per circa quattro secoli, fino al 1806, quando Giuseppe Bonaparte ne sancì il termine.
Oggi la transumanza delle greggi è estremamente ridotta e si realizza con i camion; tuttavia, è fondamentale comprendere come questo fenomeno abbia caratterizzato per secoli il territorio abruzzese, molisano e pugliese. L’intera rete dei Tratturi, nel Regno di Napoli, andava da L ’Aquila a Taranto, a Matera e copriva circa 3000 Km di percorsi erbosi. Il più importante dei Tratturi regi (tre i principali e due rami che riconducono ad essi) è Il Tratturo Magno, lungo 244 Km, che parte dalla Basilica di Collemaggio de L’Aquila, costruita grazie ai proventi ricavati dai lanari, ricchi commercianti legati all’economia della transumanza, e arriva a Foggia.
I Tratturi ed i paesi che da questi venivano attraversati vanno tutelati e rigenerati come beni fisici e della memoria storica delle genti d’Abruzzo, Molise e Puglia. Dopo questo breve excursus storico, ben si comprende quanto la Transumanza sia stata un’esperienza umana, culturale ed economica importante e quanto i tratturi abbiano permesso contaminazioni culturali, linguistiche, esperienziali ed emotive tali da favorire l’evoluzione della società di allora e creare valori solidi che sono arrivati fino a noi. Idiomi, dialetti e tradizioni si sono incontrati e hanno dato vita a nuove parole, a nuovi modi di agire, nuovi prodotti alimentari, manufatti, che ancora oggi troviamo nella vita di chi ha vissuto questa magnifica ed epica esperienza. Superato il momento nostalgico, che ci porta ad una conoscenza più approfondita di questi eventi, riconosciute le radici, da esse vogliamo ripartire, come persone consapevoli, per sapere cosa va realmente analizzato, salvato e migliorato di questo inestimabile patrimonio culturale, linguistico, artistico, enogastronomico, artigianale ed economico in senso lato. Vogliamo evidenziare nuovi aspetti culturali, che ci portino a studiare e progettare una nuova fruibilità di questa realtà e a recuperare saperi ed esperienze. Per questo motivo, dallo scorso anno, alle già esistenti sezioni, Poesia, Prosa e Saggi, è stata affiancata una nuova, la sezione Progetti. In questo nuovo spazio, esperti del settore potranno elaborare progetti concreti su come valorizzare questi territori, le loro opere d’arte, i prodotti che da essi derivano, con le filiere rimaste intatte fino ad oggi, un patrimonio ricco di storia, informazioni, metodi, conoscenze, al fine di rendere fruibile al più presto il tanto agognato “Cammino dei Pastori”, un cammino che metterà in moto una slow economy, per dare nuovo respiro a luoghi la cui rilevanza ci chiede di riemergere. Le altre sezioni avranno il compito di permettere agli autori di lasciarsi travolgere, dal punto di vista emotivo, culturale e storico da questa esperienza, perché le tracce lasciate non si perdano. Analisi, storiche, artistiche e metodologiche saranno gli elementi ispiratori per poesie, racconti e saggi e tutto sarà il faro che illuminerà i passi dei nuovi progetti. Anche in questa sesta edizione conserviamo la volontà di voler sviluppare, attraverso gli strumenti culturali della letteratura, della storia e della progettualità, iniziative aperte al mondo internazionale. Il pensiero va ai tanti italiani emigrati e ai loro eredi di seconda e terza generazione (in America del nord e del sud, in Australia, in Canada, in Europa etc..), che già praticano il turismo delle radici e che potrebbero produrre testi dettati dalla memoria storica dei loro avi e da idee innovative e creative, per vedere rivivere i luoghi dove i loro antenati sono vissuti.
Nel bando è specificato che si accettano testi in lingua straniera con traduzione a fronte, da parte di coloro che hanno voluto conservare, come preziosa memoria, i ricordi di questa esperienza che ha toccato tantissimi comuni (solo il Tratturo Magno ne attraversa cinquanta). La dichiarata, testarda volontà è quella di coinvolgere il più possibile i giovani che, partendo dalle tracce della memoria, possano immaginare vite nuove in luoghi di grande sedimentazione storica e culturale, luoghi ove vivere il presente e il futuro e, soprattutto, produrre e commercializzare le eccellenze dei prodotti derivanti dalla Transumanza, che potrebbero essere fonte di una nuova (proprio perché antica) e sostenibile economia, come in alcune realtà sta già avvenendo. Solo così la memoria potrà aiutare il domani e non fermarsi alla fase dell’autocompiacimento nostalgico.
REGOLAMENTO
ART. 1
Traccia 1 per le sezioni Poesia e Prosa
La storia di individui, popoli, comunità non vive soltanto nei libri: cammina nei sentieri, risuona nei gesti, sopravvive nei saperi tramandati.
Lungo i tratturi, vie antiche della Transumanza, generazioni di uomini e donne hanno percorso distanze, affrontato stagioni, custodito animali e tradizioni. Quell’esperienza epica non ha lasciato solo ricordi, ma un’eredità concreta: conoscenze, tecniche, relazioni, prodotti e mestieri che ancora oggi rappresentano eccellenze del nostro patrimonio culturale ed economico.
Molto di ciò che è nato lungo quei cammini si è salvato dall’oblio grazie alla lungimiranza di chi ha saputo riconoscerne il valore, proteggendolo e trasformandolo in risorsa viva per il presente.
Attraverso un racconto o una lirica, si crei uno spaccato di vita — reale o immaginato — che mostri:
come questa eredità si sia tramandata nel tempo;
come i prodotti e i saperi della transumanza siano oggi testimonianza di quel mondo;
come possano rappresentare non solo memoria, ma energia capace di generare sviluppo culturale ed economico per le comunità contemporanee.
ART.2
Requisiti per la partecipazione alla sezione Prosa.
Il testo, inedito, in lingua italiana o altra lingua, con traduzione a fronte, sarà una composizione in prosa, dattiloscritta, della lunghezza massima di cinque cartelle standard, (1800 battute, spazi inclusi), da inviare in formato word (non sono ammessi pdf, altri formati o fotografie del testo) in copia elettronica a info@concorsoilrovo.it.
Si può concorrere con un solo testo in prosa. Saranno considerati fuori concorso i lavori che superino la lunghezza indicata dal bando, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia.
La Giuria potrà assegnare, per questa sezione, anche un premio speciale, il PREMIO” L’Aquila Capitale della Cultura”, ad un testo che abbia come protagonista la città de L’Aquila o sia composto da un autore aquilano.
ART. 3
Requisiti per la partecipazione alla sezione Poesia.
Il testo, inedito, in lingua italiana, vernacolo o altra lingua, con testo italiano a fronte, sarà una composizione in versi, o prosa poetica, dattiloscritta, della lunghezza massima di 30 versi o, nel caso della prosa poetica, di 100 parole, da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word a info@concorsoilrovo.it. Si può concorrere con due testi poetici. Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza massima di 30 versi o di 100 parole nel caso di prosa poetica, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia.
ART.4
Traccia 2 per la sezione Saggi
Il Tratturo Magno L’Aquila-Foggia: storia e trasformazioni di un grande itinerario economico, sociale e culturale del Mezzogiorno d’Italia e della civiltà pastorale da esso sviluppata.
I contributi potranno riguardare, tra l’altro:
la funzione economica del tratturo nella pastorizia transumante;
la fiscalità aragonese e borbonica e la Dogana della mena delle pecore;
i conflitti tra comunità agricole e pastorali;
gli insediamenti, masserie, stazioni di posta e infrastrutture connesse;
la memoria collettiva, fonti archivistiche e testimonianze documentarie;
le trasformazioni moderne e prospettive di tutela e valorizzazione.
ART.5
Requisiti per la partecipazione alla sezione Saggi.
Gli elaborati devono essere inediti, in lingua italiana o altra lingua, con traduzione a fronte, frutto di ricerca originale. Devono presentare rigore metodologico, adeguato apparato di note e riferimenti bibliografici. Lunghezza ventidue cartelle editoriali standard (max.40.000 battute spazi inclusi, note comprese), da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word, a info@concorsoilrovo.it
Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza indicata, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia.
ART.6
Taccia 3 per la sezione Progetti.
Le radici culturali e le esperienze vissute da un popolo ne determinano l’identità e la solidità nel tempo.
La Transumanza, patrimonio storico e culturale, ha lasciato un’eredità concreta, fatta di saperi, pratiche, prodotti e modelli economici che ancora oggi rappresentano eccellenze dei territori attraversati dai tratturi.
Molti prodotti derivanti dal mondo agropastorale sono il risultato di conoscenze tramandate e custodite con lungimiranza. Dove questo patrimonio è stato preservato, si sono generate economia sostenibile e valorizzazione culturale; dove esso è stato trascurato, si sono consolidati e perpetrati processi di dissolvenza della dimensione identitaria e conseguente mera omologazione.
Si chiede di elaborare un progetto che:
individui un prodotto (materiale o immateriale) derivante dall’esperienza della Transumanza;
ne descriva la filiera produttiva;
ne evidenzi il valore culturale, storico ed economico;
proponga strategie di valorizzazione nel mercato contemporaneo;
ne indichi elementi di sostenibilità e innovazione.
Il candidato potrà utilizzare strumenti descrittivi, grafici, multimediali, per presentare il proprio progetto, che potrà essere anche un prodotto artistico-artigianale, purché rispetti tutti i punti richiesti dal presente bando.
ART.7
Requisiti per la partecipazione alla sezione Progetti
Il testo, inedito, in lingua italiana o altra lingua, con traduzione a fronte, dovrà strutturarsi come progetto realizzabile, il cui contenuto sarà attinente a tutti punti della traccia sopracitata; esso potrà contenere grafici, disegni, mappe, video o altri strumenti utili alla sua presentazione. Il progetto non potrà superare le ventidue cartelle standard (40.000 battute, spazi inclusi), anche la cartella contenente mappe o grafici sarà conteggiata nel numero delle ventidue cartelle, da inviare in copia elettronica, esclusivamente in formato word, a info@concorsoilrovo.it. Saranno considerati fuori concorso gli elaborati che superino la lunghezza delle 22 cartelle standard, che non siano inviati in formato word o che non siano attinenti alla traccia, fatto salvo per le tabelle o i grafici, che potranno essere prodotti anche in pdf.
ART.8
All’elaborato, redatto secondo la modalità stilistica prescelta, il candidato dovrà allegare una presentazione delle proprie generalità anagrafiche (nome, cognome, data di nascita), indicazione dei recapiti telefonici e postale, indirizzo email, breve biografia, con espresso consenso al trattamento dei dati personali e degli elaborati inviati, preferibilmente in un unico file.
ART.9
Il termine ultimo per la partecipazione al concorso è fissato improrogabilmente al 10 settembre 2026. Per eventuali chiarimenti e precisazioni sono disponibili i seguenti contatti telefonici 347 6836508 / 340 984 7297
E mail: info@concorsoilrovo.it
ART.10
Saranno premiati i primi tre classificati delle sezioni Prosa, Poesia, Saggi e Progetti.
I candidati classificatisi al primo posto della sezione Prosa, della sezione Poesia, della sezione Saggi e della sezione Progetti, verranno premiati rispettivamente con 1.500 € e una targa ricordo. I secondi classificati verranno premiati con 500 € e una targa ricordo. I terzi classificati verranno premiati con una targa ricordo e con prodotti dei territori. In caso di assegnazione ex aequo, il premio in denaro verrà diviso in parti uguali fra i vincitori.
Il vincitore del Premio” L’Aquila Città della Cultura” verrà premiato con 500 € e una targa ricordo.
I vincitori saranno avvisati tempestivamente. I risultati saranno resi pubblici. Menzioni speciali potranno essere discrezionalmente assegnate dalla Giuria.
Nella giornata di premiazione, i vincitori dovranno ritirare personalmente i premi oppure, in caso di grave, imprevista e motivata impossibilità a partecipare, potranno farsi rappresentare da persone di loro fiducia, con delega e documento di riconoscimento dell’autore.
ART.11
I membri della giuria con eventuali rapporti di parentela con i partecipanti si asterranno dalle votazioni, con menzione nel verbale. La Giuria ha facoltà di non assegnare premi e attribuire menzioni, se le opere non dovessero risultare in linea con le indicazioni del suddetto bando.
ART.12
I vincitori del premio letterario il Tratturo Magno nonché i vincitori del concorso gemellato “Il Rovo” che vorranno partecipare alla cerimonia di premiazione del concorso IL TRATTURO MAGNO avranno un voucher, che permetterà loro di pernottare nella città de L’Aquila; riceveranno anche una pergamena, a ricordo dell’evento.
Gemellaggio
Il Concorso letterario “il Rovo” è onorato di ospitare anche quest’anno una realtà culturale gemella, il Premio Letterario “Il Tratturo Magno”, dedicato all’esperienza della Transumanza, condivisa da più territori, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, che intendono preservare e custodire questa preziosa esperienza umana, frutto di un indimenticabile periodo della vita agropastorale; un’ esperienza che ha generato un autentico spirito comunitario, frutto dell’incontro di vite e destini che sapevano di boschi e di pianure, di aspra fatica e di profondi scambi.
Questo prezioso patrimonio va preservato, ricordato, valorizzato, evocato, perché le imprese collettive cementano gli uomini, li rendono per sempre legati ai luoghi, a una storia condivisa. Il senso di questo premio è dare risalto a una realtà ora di nicchia, per renderla universalmente fruibile. Il premio il TRATTURO MAGNO è la prova tangibile che la memoria storica è rimasta nei territori dell’Abruzzo, del Molise e della Puglia e merita di essere conosciuta in tutto il territorio nazionale, dagli Appennini all’Adriatico, oltre che internazionale, per la valorizzazione e rigenerazione di territori ricchi di storia, cultura, prodotti alimentari, manufatti, architetture, opere d’arte dalle caratteristiche uniche.



