Comunicato stampa Concorso Letterario Il Rovo 2026
Il Concorso Letterario Nazionale “Il Rovo” celebra la XV edizione: quindici anni di cultura, inclusione e valorizzazione del territorio
Sabato 1° agosto 2026, alle ore 20.30, l’ex Convento dei Frati Francescani di Piazza Giannone, a Cagnano Varano, ospiterà la cerimonia conclusiva della XV edizione del Concorso Letterario Nazionale “Il Rovo”, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate garganica.
Quindici anni di attività rappresentano un importante traguardo per un progetto nato dalla passione di un gruppo di donne profondamente legate alla cultura, alla letteratura e al proprio territorio, che nel tempo hanno saputo trasformare una piccola iniziativa locale in un prestigioso concorso letterario riconosciuto a livello nazionale.
Il Concorso continua a crescere grazie all’impegno costante delle sue promotrici e organizzatrici e al sostegno di istituzioni, enti e imprese che hanno creduto nel valore culturale e sociale dell’iniziativa.
Anche questa XV edizione ha potuto contare sul contributo concreto di importanti realtà del territorio. Il Comune di Cagnano Varano e Ferrovie del Gargano hanno sostenuto economicamente la manifestazione, confermando la propria fiducia in un progetto che da quindici anni promuove la lettura, la cultura e la partecipazione civile.
Hanno inoltre concesso il proprio patrocinio morale la Provincia di Foggia e il Parco Nazionale del Gargano, riconoscendo il valore culturale dell’iniziativa e il suo ruolo nella promozione del territorio.
Una delle principali novità di questa edizione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l’Ente Nazionale Sordi (ENS) e l’Università di Foggia, che hanno contribuito concretamente alla realizzazione del servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), rendendo la cerimonia pienamente accessibile alle persone sorde.
Tale collaborazione dimostra come il dialogo tra istituzioni, mondo accademico, associazionismo e imprese possa trasformare la cultura in uno spazio realmente aperto, partecipato e inclusivo.
Accanto al sostegno delle istituzioni, un sentito ringraziamento va anche agli sponsor privati che, anno dopo anno, continuano a credere nel valore del Concorso Letterario Il Rovo, rinnovando con fiducia il proprio sostegno. Un contributo prezioso è giunto inoltre da amici, sostenitori e cittadini che, attraverso la campagna di crowdfunding promossa per questa XV edizione, hanno scelto di partecipare concretamente alla realizzazione dell’evento. La raccolta fondi è ancora attiva e chi desidera sostenere il progetto può farlo collegandosi alla pagina dedicata su 4fund: https://4fund.com/it/2ryaru. Ogni contributo rappresenta un investimento nella cultura, nell’inclusione e nella crescita del territorio.
Dietro questa realtà culturale vi è il lavoro di Rita Pelusi, Ottavia Iarocci, Sarah Pelusi, Emilia Massaro, Palma De Simone, Caterina Pelusi, Sara Di Bari e Roberta Di Nauta, accomunate dalla convinzione che la cultura rappresenti uno dei più importanti strumenti di crescita personale, dialogo e valorizzazione del territorio.
L’edizione dell’inclusione
La XV edizione sarà ricordata come l’edizione dell’inclusione.
Per la prima volta nella storia del Concorso, la cerimonia finale sarà interamente accessibile anche alle persone sorde, grazie al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana (LIS), consentendo a tutti di seguire gli interventi istituzionali, le letture delle opere e la proclamazione dei vincitori.
L’impegno verso una cultura accessibile proseguirà anche attraverso la mostra fotografica celebrativa dedicata ai quindici anni del Concorso. L’esposizione sarà progettata secondo i principi dell’accessibilità universale e permetterà anche alle persone cieche e ipovedenti di ripercorrere la storia del premio, grazie ad audiodescrizioni, contenuti audio e materiali accessibili.
Le due iniziative intendono affermare un principio semplice ma fondamentale: la cultura è un diritto e deve essere realmente accessibile a tutti.
La nuova traccia della sezione Prosa dedicata alla paremiologia
Accanto alle tradizionali sezioni di Poesia, Prosa e Legalità, questa edizione introduce una significativa innovazione.
Per la prima volta, all’interno della sezione Prosa, è stato possibile partecipare anche con racconti ispirati a un proverbio della tradizione italiana, redatti in lingua italiana oppure in vernacolo e accompagnati dalla traduzione italiana.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare la paremiologia, la disciplina che studia proverbi, modi di dire e sentenze popolari come patrimonio linguistico e culturale dei popoli.
Il progetto mira a favorire il dialogo tra tradizione orale e letteratura contemporanea, contribuendo alla tutela del patrimonio proverbiale italiano e garganico.
Questa nuova linea culturale rappresenta il primo passo di un percorso destinato a svilupparsi nelle prossime edizioni e potrà contare sulla collaborazione di autorevoli docenti universitari e ricercatori italiani e stranieri, rafforzando ulteriormente il legame tra il Concorso e il mondo della ricerca scientifica.
Tre sezioni, un unico obiettivo
Nel corso della serata saranno proclamati i vincitori delle tre sezioni del Concorso:
- Poesia
- Prosa
- Legalità
Ai vincitori assoluti sarà assegnato un premio di 500 euro per ciascuna sezione, quale riconoscimento dell’eccellenza letteraria e dell’impegno creativo.
Particolare rilievo assume la sezione Legalità, dedicata alla memoria del Luogotenente Vincenzo Di Gennaro, vittima del dovere ed esempio di servizio allo Stato.
La traccia proposta quest’anno —
“Senza diritti non esiste giustizia”
— ha invitato autrici e autori a riflettere sul valore dei diritti fondamentali, della pace, della legalità e della responsabilità collettiva nella costruzione di una società più giusta e inclusiva.
Una serata dedicata alla cultura
La cerimonia sarà presentata da Domenico Sergio Antonacci, esperto di marketing turistico e culturale e da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del Gargano.
La lettura delle opere vincitrici sarà affidata a Maria Rosa De Gasperi, trentina di origine e cagnanese d’adozione.
Con questa XV edizione il Concorso Letterario Nazionale Il Rovo conferma la propria vocazione a essere molto più di un premio letterario: un luogo di incontro tra letteratura, ricerca, inclusione e territorio.
Nato nel cuore del Gargano e cresciuto grazie alla passione delle sue organizzatrici e al sostegno delle istituzioni, il Concorso guarda oggi al futuro, con l’ambizione di consolidare il dialogo tra cultura, università e comunità locali, nella convinzione che la bellezza della parola possa contribuire alla costruzione di una società più consapevole, più inclusiva e più solidale.
L’appuntamento è per sabato 1° agosto 2026, alle ore 20.30, presso l’ex Convento dei Frati Francescani di Cagnano Varano.
Quindici anni di storia, quindici anni di cultura, quindici anni di impegno per dimostrare che la letteratura appartiene a tutti e che solo una cultura accessibile può dirsi davvero universale.


